Torino, 10.10.2003

Desidero che tutti i soci abbiano questa traccia del passato del Club a partire dal 1975, anno di fondazione, ad oggi, perché acquistino o conservino, soprattutto i più giovani, la memoria storica delle nostre radici, così da potersi riconoscere e immedesimare in esse e sentire l’orgoglio dell’appartenenza al Club e alle sue vicende passate che penso sia giusto considerare un degno esempio anche per il futuro.

            Ernesto Viganò

 

 

La fondazione

 

Il 20 maggio 1975 vi fu la prima prodromica riunione conviviale presso l’Hotel Suisse di via Sacchi in Torino.

I 28 soci fondatori, professionisti, imprenditori e dirigenti industriali si presentarono e fecero la loro conoscenza sotto la presidenza di Paolo Spanocchi, socio del Rotary Club Susa Val Susa, nominato commissario straordinario con l’incarico specifico di procedere alla costituzione del nuovo Club.

I presenti erano:

Rinaldo Bertone, Giovanni Botto, Luciano Carrera, Francesco Cerruti, Guido Colonna, Franco Faggion, Lidio Gherner, Ernesto Giorgetti, Ruggero Guermai, Luciano Lerna, Giovanni Macchiorlati, Mario Magnetto, Pier Carlo Marchetti, Luciano Marchisio, Renzo Marucco, Flavio Massa, Roberto Muti, Luciano Nasi, Giorgio Poesio, Pietro Previtera, Mario Quirico, Guglielmo Reverdito, Riccardo Ricchiardi, Antonio Roncari, Bruno Ruppa, Paolo Spanocchi, Giordano Tomopoulos, Ruggero Torella di Romagnano.

Essi dichiararono di voler dar vita al nuovo costituendo club sotto il patrocinio del Governatore Roberto Bocciardo del 184° Distretto R.I. con la piena e fattiva disponibilità del presidente Eugenio Biglia del Club padrino Susa Val Susa e poi del successore Erminio Tosi.

Il territorio ceduto dal Rotary Club Susa Val Susa comprendeva i comuni di Alpignano, Caselette, Val della Torre, San Giglio, Givoletto, La Cassa.

Inizialmente vi era stata anche la promessa di cessione da parte del Rotary Club Torino Nord di una fascia di territorio del Comune di Torino nella zona nord-ovest della città. Questa disponibilità, tuttavia, non si realizzò perché il Club Torino Nord a sua volta cedette, divenendo padrino, detta porzione di territorio a un club di nuova costituzione denominato Rotary Club Torino Nord Ovest.

Si era stabilito di denominare il club Rotary Club “Provvisorio” Torino-Alpignano, con sede per le riunione conviviali da tenersi ogni martedì sera presso il ristorante “Villa la Tesoriera” di corso Francia, Torino. Peraltro, non avendo ottenuto la fascia di territorio metropolitano assegnata al costituendo Torino Nord Ovest, il 7 luglio venne assunta la nuova denominazione di Rotary Club “Provvisorio” di Alpignano.

Il 30 ottobre il Club abbandonò l’etichetta di provvisorietà venendo accolto con pieno diritto nel “Rotary International”.

Il 18 novembre 1975 il Governatore pro tempore del 184° Distretto R.I., Giuseppe Macchi annuncia ufficialmente la nascita del Club e con solenne cerimonia consegna la carta.

 

Le vicende successive

 

Per la prima volta, il 5 dicembre 1975, il Rotary Club Alpignano viene accolto, dopo aver ricevuto il primo invito ufficiale, nel consesso di tutti i Club di Torino riuniti in Interclub presso l’Hotel Principi di Piemonte in Torino.

Ha così inizio la vita sociale del Club che viene ampliato nel 1977 con l’acquisizione di cinque nuovi comuni, Venaria Reale, Collegno, Pianezza, Druento e Grugliasco, per l’interessamento e decisione del Governatore pro tempore Carlo Bertolotti.

Il 29 novembre 1977 il Club assume la nuova denominazione di Rotary Club Alpignano/Venaria.

Il 6 maggio 1978 il Club stabilisce il primo gemellaggio con un club francese: il Rotary Club Grasse-Amiral di Grasse (Provenza).

Nel gennaio ’84 per interessamento del past-governor Mario Catella e per la determinante e fattiva collaborazione del Governatore Alberto Motta, con ulteriore acquisizione di territorio nel Comune di Torino, viene nuovamente variata la denominazione del Club in quella definitiva e attuale di Rotary Club Torino Dora, denominazione particolarmente significativa in quanto la maggior parte del proprio territorio è appunto bagnata dal fiume Dora Riparia (Caselette, Alpignano, Pianezza, Collegno).